mercoledì 11 ottobre 2017

Anche i ricchi puzzano

Orologio da 498 euro.
Non penso di dover aggiungere altro.

EDIT: voglio specificare che la foto è stata scattata mentre cambiavo il cinturino. Non è che questa fibbia me l'abbia lasciata da buttare. Ho montato (con i guanti) il cinturino nuovo, e senza nessun problema il proprietario si è rimesso al polso questo oggetto.



Siccome vi voglio bene, un ingrandimento.



Delle condizioni del cinturino è superfluo parlare.
Fate le vostre congetture su COSA CAZZO E' QUELLO SCHIFO QUI SOPRA.

martedì 3 ottobre 2017

La solita storia dei falsi rolecs


Sono sicuro di aver narrato un evento simile già una volta, tempo e tempo fa, perchè è un grande classico. Succede un paio di volte a settimana, che qualcuno porti un Rolex falso e chieda riparazioni - cosa che mi rifiuto di fare. Questo però, dopo tanto tempo, mi ha dato fastidio sul serio ed è quasi finita a male parole.

Signore elegantissimo, pure ben profumato. Si toglie dal polso un Rolex decisamente falso. Non sfacciatamente falso, ma un occhio che ne vede parecchi (o un appassionato di Rolex), lo nota subito.

"Buongiorno, mio figlio mi ha regalato questo Rolex, ovviamente non è originale, ma ora non si avvita più la corona e vorrei ripararlo."
"Mi spiace, ma non possiamo eseguire riparazioni su questo tipo di orologi"
(per una questione di tatto, non dico mai a nessuno le parole "rolex falso" oppure "orologio falso", perchè a volte non si rendono conto che il regalo ricevuto è un falso, altre volte si offendono se glielo si fa notare, quindi per abitudine uso sempre il termine "questo tipo di orologi")
"Ma questa non è una orologeria?"
"Sì, ma non possiamo tenere in casa nè dare in laboratorio questo tipo di orologi"
"Ma allora è solo un rivenditore di orologi, non una orologeria."
"Siamo un negozio di orologi, e non possiamo tenere in casa orologi falsi."
"Devo andare da qualcuno che sia capace di fare questa riparazione."
"Deve andare da qualcuno che abbia piacere a tenere in casa un orologio falso, che è una cosa illegale."
"Un orologiaio vero ripara tutto quel che gli si porta."
"Deve innanzi tutto essere un orologiaio che non ha problemi a tenersi in casa un prodotto falso, che gli potrebbe procurare problemi in caso di controlli."
"E deve essere capace, lei probabilmente vende solo orologi."
"Io le sto dicendo che possedere materiale falso è un reato, e per un negoziante è un reato doppio. Di certo non mi faccio chiudere il negozio per riparare un rolex falso, che poi si inizia a riparare una cosa e se ne rompe un'altra. Non creda di avere in mano un movimento Rolex."
"Cercherò una vera orologeria."
"E allora arrivederci, benissimo."

Coglione, ma vieni a fare l'intenditore con me, quando sei tu che hai al polso un Rolex falso e che dovresti vergognarti?
Fai tutto il sofisticato, e hai un prodotto contraffatto e illegale al polso? Vai, vai, sono sicuro che troverai tantissimi "veri orologiaio" che non vedranno l'ora di sistemarti il tuo pregiato prodotto. Forse ti pagheranno pure, per l'onore di tenere in caso un Rolex così bello e poterci mettere su le mani.

Per la memoria storica, ecco una casistica di persone estremamente sgradevoli con al polso un rolecs.

Capire Quel Che Si Vuole (Aprile 2010)

La Replica (Febbraio 2014)

Il Dramma Del Tecnico (Aprile 2009)

Tutto Sbagliato (Giugno 2017)

martedì 26 settembre 2017

Autoveicoli contro orologi contro telefonini

Mi chiedo spessissimo quali siano le logiche del consumatore nei confronti di certi oggetti. Per chiarirci, ecco la comparazione di alcuni casi.

Autoveicolo di 16 anni, ha qualche problema.
"Uhm, temo che dovrò iniziare a pensare di dover cambiare la macchina."
Telefonino di 2 anni fa, non funziona benissimo.
"Devo cambiarlo."
Orologio di 16 anni fa, non funziona benissimo.
"Funziona da 16 anni, direi che sia un orologio che funziona, quindi non è possibile che ora non vada più, nessuno deve osare dirmi che non funziona."

Autoveicolo senza benzina, si ferma in mezzo alla strada.
"[bestemmie] Sono un coglione perchè non ho dato retta alla spia che si accendeva, ora devo o camminare fino ad un distributore, o chiamare il carro attrezzi. Sono un coglione."
Telefonino si scarica mentre sei al parco, non puoi più usare wazzap.
"Che coglione, non mi ero accorto che si stava scaricando. Spero i miei amici sopravvivano fino a questa sera, quando finalmente lo ricaricherò. E ora cosa faccio, in questo pomeriggio vuoto?"
Si ferma l'orologio, a tre anni dall'ultimo cambio pila.
"Oddio com'è possibile, probabilmente è rotto, ma per 16 anni è andato, è impossibile che una cosa che va per 16 anni poi non funzioni più!"
Si ferma l'orologio, a tre mesi dall'ultimo cambio pila.
"Quel bastardo dell'orologiaio mi ha messo una pila difettosa, perchè questo è un orologio che va da 16 anni, è impossibile che una cosa che va per 16 anni poi non funzioni più!"

Autoveicolo appena ritirato dopo la revisione, sbagli la curva e finisci contro un palo.
"[bestemmie] Ma come cazzo ho fatto? L'ho appena ritirata dal concessionario, e ora devo già tornarci. Sono un coglione, e maledetto il palo messo lì in curva."
Telefonino appena comprato, dopo la prima carica lasci attaccato il filo e ti cade per terra il telefono, si incrina il display.
"[bestemmie] mi sa che mi costa meno comprarmi già un telefono nuovo..."
Orologio ritirato 3 giorni fa dopo il cambio pila, ti cade per terra e non funziona.
"Ma guarda questo bastardo dell'orologiaio, mi ha messo una batteria che non dura niente, e magari me l'ha anche tutto pasticciato dentro e adesso non funziona più. Speriamo sia una riparazione in garanzia, io ho i miei diritti di consumatore. E poi questo orologio ha 16 anni, vuol dire che è un buon orologio."

Da queste casistiche (di cui ok, ho informazioni di prima mano solo su una tipologia), si deduce una cosa semplice: gli orologi sono oggetti eterni, non prevedono usura o guasti, e se succede qualcosa è sempre colpa dell'orologeria, che complotta ai vostri danni, o semplicemente è gestita da un incompetente.
Se lavorate in un negozio di telefonini o da un meccanico, sfogate pure qui i vostri paragoni (perchè immagino benissimo che i complottisti sapientini siano diffusi ovunque). Ma di sicuro, io non devo osare dire a nessuno che il loro orologio ha qualche problema. Soprattutto se è un orologio che ha almeno 16 anni di vita.

giovedì 14 settembre 2017

Cose successe d'Estate, e alla riapertura


Ho riaperto un paio di settimane fa, e non ho ancora tirato il fiato. Parlerò di questo dopo. Prima di tutto, due eventi estivi.

1.

(riferitomi da uno che abita di fronte al negozio)
16 Agosto, dalle 10.00 alle 10.20 un vecchio staziona davanti alla saracinesca chiusa. Il tizio che abita di fronte lo nota, e quando esce per i fatti suoi viene approcciato proprio dal vecchio.
"Scusi, ma lei sa se il negozio ha chiuso?"
"Penso sia in vacanza, è il 16 Agosto"
"Ma quindi non ha chiuso per sempre?"
"Non so, ma è il 16 Agosto"

Ha fatto in tempo a dirgli che doveva cambiare una pila. Così, a uno sconosciuto che abita di fronte ad un negozio. Vabbè.

2.
Pochi giorni prima della riapertura, sto lavando i vetri. Attività RISCHIOSISSIMA per me, lo faccio di Lunedì mattina in cui comunque il negozio "sarebbe" chiuso, ma al solo pensiero che qualcuno mi rivolga la parola relativamente al negozio, mi girano le palle.
E infatti.
Vecchio in bici.
"Scusi, apre?"
"Sì, fra tre giorni, è scritto sul cartello."
"Le posso lasciare un orologio per la pila?"
"No, mi spiace, il negozio è chiuso, non ho possibilità di prenderlo"
"Ma le saracinesche sono su!"
"La saracinesca della porta è chiusa, questa è su perchè sto lavando i vetri. Il negozio è chiuso."
"Ma è solo una pila"
"Apro fra tre giorni, grazie" (ma vaffanculo, chi ti conosce)

3. La riapertura.

Niente, un delirio. Il primo giorno ho preso 48 pile, e si è ottenuto un record abbastanza inquietante: i primi ventitre clienti (23) hanno portato pile. Nessuno dei primi ventitre è venuto per altro.
Poi ok, quel giorno ho anche venduto l'orologio più costoso che avevo in negozio.
Il trend sta andando avanti tutt'ora: è un vero e proprio massacro, insostenibile, si viaggia costantemente sui 70 clienti al giorno e sulla quarantina di pile (vuole anche dire che al momento stanno ancora portando più pile di quante non ne ritirino, e sto iniziando ad esaurire lo spazio).

Quindi: soldi ne sto facendo, con questa riapertura. Sono l'unica motivazione che mi porta a tirare su la saracinesca la mattina. Però non so quanto potrò sostenere, ancora una volta e per 11 mesi, questi ritmi. Boh, vedremo, sono ancora piuttosto fresco per volermi abbattere (e i soldi sono sempre un buon lubrificante), ma prima o poi dovrò sistemare qualcosa. Inizio a pensare che nell'intera città, ad esclusione dei cinesi, non ci sia più nessuno che cambi le pile.
Un dato piacevole della prima settimana, è che per 7 interi giorni non ci sono stati veri e propri "rompicoglioni". Insomma, sembrava un negozio normale, in cui c'erano transazioni. Dalla seconda settimana, siamo tornati alle classiche lamentele per tutto, al vittimismo, i dubbi su quanto io lavori bene, e tutte le troiate varie. E' pure tornato "Rambo", figuriamoci. E' già tornato 3 volte, dopo un 3 anni che passava ogni singolo giorno a guardare le vetrine, ma senza entrare.


giovedì 10 agosto 2017

Analfabetismo Funzionale, sempre


Se mi leggete da un po', saprete quanto mi dia sui nervi l'analfabetismo funzionale. O la semplice deficienza delle persone.
Quando devo scrivere un cartello, cerco di usare meno parole possibili e le più semplici possibili, perchè già dopo la terza immagino che il cretino medio vada in confusione.

Quest'anno chiuderò per ferie il negozio la sera di Venerdì 11. In tanti arrivano a Sabato, è naturale, e capisco la mia sia una scelta inconsueta, ma Sabato pomeriggio io parto per luoghi sconosciuti, e quindi chiudo il Venerdì. Data questa scelta, per evitare ai clienti di venire il Sabato e cadere dal pero e piangere per l'orologio sequestrato, è dal 25 Luglio (!!!) che ho affisso in vetrina (anzi, sulla vetrina e sulla porta) un semplice cartello:

CHIUSO PER FERIE
da
SABATO 12 (compreso)

Poi a tutti i clienti ho ribadito che Venerdì sera chiudo, eppure a un giorno dalla chiusura ho almeno una quarantina di orologi che mi rimarranno qui tutta l'Estate.

Ma ciò di cui voglio parlare è un commento sentito un pomeriggio mentre tornavo al lavoro, con la saracinesca della vetrina alzata. Era il 26 Luglio. Passano due tizie, mentre io armeggio con il portone per parcheggiare il motorino:

"Oh, ma hai visto? E' già chiuso per ferie!"
"Ehhh, e chissà quando poi torna al lavoro! Le fa belle lunghe"

E con il sonoro vaffanculo (interno) a ste tizie che non riuscivano a comprendere il significato di 7 parole, di cui due preposizioni e un numero, auguro una buona pausa a tutti.

A presto (purtroppo...).

venerdì 4 agosto 2017

Change Battery (or die tryin')

Come FORSE avrete sentito, stiamo vivendo giorni più caldi dell'Estate. Oggi arrivo sul posto di lavoro alle 9.22. Sì, noto che c'è una vecchia seduta su una sedia in mezzo alla strada, ma me ne disinteresso.
Solo che mentre apro il portone, il barista di fronte a me dice "Ciao P, ti sto intrattenendo una cliente, che in attesa della tua apertura ha avuto un calo di pressione."
Il mio "Davvero, grazie, che bello" probabilmente gela l'intera via.

E infatti, alle 9.30 e 2 secondi entra la vecchiarda. Chiede una sedia, gliela porgo. Respira a fatica, ma riesce a dirmi cosa succede: deve cambiare una pila.

Ovviamente.

Ma vale la pena rischiare la vita per una pila del cazzo? In generale, vale la pena uscire in questi giorni, se hai 90 anni? Non ascolti i consigli di Studio Aperto?

Eppure, pensate. Non ditelo a nessuno. Visto che tanto doveva stare seduta per riprendersi, e siccome non c'era nessuno, le ho cambiato la pila subito. Non la volevo davvero sulla coscienza. Questo probabilmente salverà la mia anima immortale per la buona azione, ma condannerà il mio corpo ad atroce fatiche quando la vecchia andrà in giro a raccontare che, sì, faccio le pile subito. Non ditelo a nessuno.

giovedì 20 luglio 2017

Il trucco magico

(sottotitolo: mentire sempre, spudoratamente, senza ritegno)

Viene un tizio con un orologio in mano. Lo tiene ancora in mano, mentre cerca di spiegarmi che, non sa come, gli si è girata la chiusura. Non capisco, gli chiedo di mostrarmelo.

Eccolo.





"Non so come"
"Ma io non gli ho fatto niente"
"Ad un certo punto era così"


Queste sono state le risposte alle mie domande di come (cazzo) sia stato possibile che un cinturino si sia aperto da solo, si sia girato da solo, e si sia richiuso nel modo sbagliato.

Non è che era andato da qualche "collega" incompetente per la pila, eh. Assolutamente no. E' pura magia.

Gli costerà due euro.

(oltre al grande mistero di come sia stata possibile questa magia, rimane il mistero su chi fosse il "collega" e quanto (cazzo) sia incompetente, per rimontare un cinturino evidentemente al contrario, sfidando qualsiasi logica umana e professionale)

mercoledì 28 giugno 2017

Swatch con pila gratis

Parlavo il mese scorso di aver appena scoperto che, in determinati negozi Swatch (compreso quello della mia città) cambiano la pila gratis per sempre (ai soli orologi Swatch). A quanto pare è una politica di marketing che va avanti da un anno circa, ma solo nell'ultimo mese e mezzo sono iniziati a venire da me clienti che mi hanno parlato di questa cosa. Forse nella mia città il negozio Swatch ha aderito solo di recente a questa iniziativa, altrimenti non mi spiego il picco di richieste assurde A ME.

Ecco, insomma, la crème della crème dei clienti, come questa appena passata.

"Buongiorno, devo cambiare la pila a questo Swatch."
"Benissimo, questo glielo posso fare subito."
"Ma la pila la fa pagare sempre 5 euro?"
"Sì, è sempre quello il prezzo."
"Perchè mi hanno detto che alla Swatch lo cambiano gratis."
"Vada alla Swatch allora, meglio così per lei e buon per loro!"
"Ma se poi alla Swatch mi danno solo la pila e non la montano?"
"Non ho idea di cosa facciano alla Swatch, ma penso che montino la pila direttamente."
"Ma se me la danno in mano poi cosa faccio?"
"Non venga da me, ecco. O se viene, devo farle pagare il lavoro."
"E' che poi c'è anche il cronometro che non funziona bene..."
"Ecco guardi, vada alla Swatch e spieghi a loro di questo problema."
"Va bene grazie."

QUESTA è la gente che si attira regalando le cose. E, per assurdi giri del destino, devo finire a rompermi le palle IO per queste stronzate del reparto marketing della Swatch.
Questa vale come risposta ai tanti che, nel post precedente, predicavano come fosse lungimirante la scelta della Swatch.
No ragazzi, questa gente non comprerà mai un altro orologio. Anzi sospetterà che se gli dite che non funziona, sarà per un complotto per far comprare un nuovo orologio. A me di quel che fa la Swatch non importa niente, ma se questo provoca tre casi di questo tenore in un mese e mezzo, allora mi rattristo parecchio...


mercoledì 21 giugno 2017

Tutto Sbagliato

Cliente sui 70 anni, è un cliente che viene spesso, non ha grossi problemi di soldi. Sta ritirando un orologio revisionato, e mi racconta una cosa.

"Adesso le devo dire una cosa che la farà ridere. L'altro giorno al bar in via Dante, ho incontrato un negro che abita proprio sopra al bar, che ha scoperto che mi piacciono gli orologi, e lui li vende, ovviamente falsi. Mi ha invitato su da lui a vedere tutto quello che ha, devo dire che sono fatti molto molto bene, ha dei Rolex con movimento automatico veramente impressionanti. Gli ho chiesto un Daytona, ma mi ha detto che costa un po' di più degli altri, però me lo procura, se voglio, che tanto ci vediamo tutti i giorni al bar."

Al di là che a me della storia non interessava niente (non so cosa avrei dovuto rispondergli, ho commentato che "adesso nei falsi stanno mettendo dei bei movimenti"... boh), ci sono così tante cose sbagliate in questo racconto, che ho fatto una top 5 delle cose sbagliate!

- 70enne che usa la parola negro
- 70enne che va in casa di un negro per attività illegali
- 70enne stupito dalla qualità di orologi falsi
- 70enne che ordina al negro una commissione di una cosa illegale
- mia personale attesa che questo diventi un fatto che finisce in cronaca locale

venerdì 19 maggio 2017

Swatch: una scelta assurda?

Questo non è un post di protesta o di sfogo, ma una riflessione su una cosa che ho scoperto solo di recente, e vorrei sentire i pareri di colleghi che leggono il blog.

Circa un mese fa, un cliente mi ha portato uno Swatch per cambiare la pila (ricordatevi che gli Swatch sono gli UNICI orologi a cui cambio la pila subito, perchè è una operazione velocissima). Mentre gli cambiavo la pila, il cliente mi ha detto "no, scusi, lasci stare, mi sono ricordato che la Swatch me la cambia gratis, non me la cambi lei".
Smadonnando fra me e me per la perdita di tempo, e pensando di scriverci un post per il blog, ho pensato a che tipo di pazzo fosse questo, che mi faceva iniziare un lavoro per poi ricordarsi di questo fantomatico cambio di pila gratis.

Ieri, una cliente (che conosco, una tizia veramente antipatica) mi ha portato la sua solita camionata di orologi con le pile scariche. Dei 7 orologi messi sul banco, 3 erano Swatch vecchissimi, e mi ha detto "No, questi non li lascio perchè la Swatch me le cambia gratis le pile".

Al che mi sono incuriosito - tenendo anche conto che sapevo che il negozio Swatch della mia cittadina faceva pagare le pile più di quello che chiedo io, e quindi ho sempre cambiato tantissime pile Swatch (e sono soldi facili!).

Ho cercato su internet, e ho trovato che la cosa è assurdamente ed effettivamente vera, si chiama Energy For Life e senza nessuna restrizione ti dice che puoi portare il tuo Swatch e farti cambiare la pila gratis.

Ora, a me non cambia molto, questa cosa - diciamo che se va male perderò una ventina di pile Swatch da cambiare al mese, ma comunque ne cambio ancora parecchie (anche una stamattina, per dire).
Ma mi chiedo: che convenienza ha la Swatch ad offrire un servizio del genere su qualsiasi loro orologio, di qualsiasi annata? Ok, in realtà la convenienza pubblicitaria la capisco, ma mi chiedo se il genio del marketing che ha ideato questa cosa, ha pensato ai milioni (mi-lio-ni) di imbecilli accattoni (come la mia cliente antipatica qui sopra), che svuoteranno i cassetti e che porteranno i loro ruderi per il cambio pila gratis. Perchè, WOW, è gratis.

Ma soprattutto, penso a quanto saranno incazzati i proprietari dei negozi Swatch. Cioè, prima facevano pagare una pila 7 euro. Ora immagino che la casa-madre Swatch li rimborsi, ma il rimborso immagino che non lo calcolino su quello che facevi pagare prima, ma sul costo effettivo della pila, più forse la manodopoera. Quindi non so, ti danno un euro a cambio?
DIventa così una perdita di tempo colossale, unita all'incentivo della perdita di soldi.
Io personalmente mi incazzerei da morire se, per dire, la Casio proponesse una cosa del genere.

Voi cosa ne pensate?
State già raschiando i cassetti alla ricerca di 25 orologi Swatch da portare per la pila gratis? ;)
Magari lo faccio anche io, penso di averne un centinaio, di Swatch, e magari si commuoveranno ad avere fra le mani dei pezzi da collezione :)